VIDEO ON DEMAND CINEMA/TV – GAMOBU.EU (DIGITAL NEWS)
Non è facile stare al passo con gli spettatori di oggi. Questo perché “guardare un film” oggi non ha più lo stesso significato (e probabilmente la stessa importanza) che aveva dieci, venti, cinquanta anni fa. Del resto fino a poco tempo fa un servizio come quello del video on demand sarebbe stato impossibile da realizzare.
Adesso invece il video on demand è diventato qualcosa di fondamentale per tutti noi. Vogliamo infatti avere un catalogo infinito tra cui scegliere cosa guardare, ma soprattutto vogliamo scegliere dove, come, quando guardare un film. Il successo dei servizi di video on demand (o VOD) è proprio questa totale libertà lasciata agli utenti: per cifre spesso ridotte l’abbonato può guardare centinaia se non migliaia di film in qualunque momento della giornata, e soprattutto su qualunque dispositivo.
Al giorno d’oggi infatti è possibile guardare un telefilm al computer, sulla propria tv, addirittura sul proprio smartphone o tablet con la stessa disinvoltura. Il tutto in alta definizione ovviamente.
In questi anni piattafome come Amazon, Hulu, Netflix hanno visto i propri guadagni aumentare a dismisura. Queste piattaforme infatti riescono a guadagnare milioni di dollari all’anno grazie a un numero di iscritti che aumenta giorno dopo giorno. Basti pensare ad Amazon ad esempio, dove gli iscritti al servizio Amazon Instant Video ammonterebbero a una cifra tra i 40 e i 60 milioni.
Questo però richiede anche investimenti di un certo spessore. Netflix ad esempio nel 2014 ha chiesto alle banche un prestito di 400 milioni di dollari per potere finanziare l’acquisizione di licenze (fondamentale per potere trasmettere film e serie TV) e finanziare contenuti originali. Sì perché la nuova frontiera per le grandi piattaforme di video on demand è proprio il creare contenuti originali da potere mostrare in esclusiva. Il successo di serie come House of Cards, Transparent, Orange is the New Black ne è un esempio.