TITOLO: Domani, domani
AUTORE: Francesca Giannone
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2024
CASA EDITRICE: NORD
GENERE: Narrativa
Tratto direttamente da “Domani, domani”:
Ecco, allora ho pensato che scegliere non è per forza una cosa brutta. E non lo è neanche il rinunciare a qualcosa per qualcuno. L’importante, secondo me, è che dobbiamo essere libere di farlo, di decidere noi e solo noi cosa vogliamo scegliere e a cosa possiamo rinunciare.
RIASSUNTO DELLA TRAMA DI “DOMANI, DOMANI”
Siamo nel Salento degli anni ’50. Un fratello e una sorella la cui passione li porta a voler far crescere il saponificio “Casa Rizzo” fondato dai nonni. Ma tutto cambia quando il padre decide di vendere il saponificio senza consultarli. Agnese e Lorenzo rimangono sconvolti, feriti e arrabbiati. Soprattutto Lorenzo, determinato a tenere in alto il nome della famiglia e del saponificio, che al momento delle notizia lascia la casa dei genitori. Agnese piange e si dispera, e nel momento in cui perde il saponificio, perde anche il fratello.
Infatti una volta concluso l’affare, il padre Giuseppe assicura ai figli che nell’accordo ha chiesto al nuovo proprietario, il signor Colella, di tenerli come operai. Un affronto per entrambi i fratelli, che però reagiscono in maniera diversa. Lorenzo se ne va sbattendo la porta con un solo desiderio: riprendersi la fabbrica di suo nonno. Ma Agnese, la professionista senza dubbi quando si tratta di creare formule per nuovi saponi, è insicura nel mondo al di fuori del saponificio, e decide di restare. La fabbrica è il suo luogo sicuro, è casa.
È in questo momento che la rottura tra i fratelli è definitiva. Lorenzo vede come un affronto la scelta della sorella di restare. E non prova a capire quanto faticosa sia stata la scelta per Agnese. Lorenzo si trasferisce da Araglie a Lecce, la grande città, lasciando indietro non solo una famiglia con cui non parla più, ma anche la fidanzata storica. Agnese reste con i genitori, cercando anche di capire la decisione del padre.
Giuseppe si sente diviso in due: da un lato sente di aver deluso i figli che adoravano il saponificio; dall’altro sente che un peso è stato finalmente sollevato dal suo cuore. Non aveva mai voluto lavorare al saponificio, il suo sogno era costruire barche.
Il libro si conclude con un gusto agrodolce, dove attraverso gli occhi del figlio di Agnese scopriamo un’Araglie molto differente, dove i Lorenzo e Agnese hanno vissuto vite molto diverse. Perché il titolo “Domani, domani” si riferisce proprio ai due domani dei protagonisti.
COSA MI HA SPINTO A LEGGERE “DOMANI, DOMANI”?
Quando ho visto che Francesca Giannone aveva pubblicato un altro libro, mi sono informato subito. Ho letteralmente amato “La Portalettere” (di cui potete leggere la recensione QUI), il primo romanzo della Giannone e che ha vinto il Premio Bancarella 2023.
In questo secondo romanzo ritroviamo ancora una volta una famiglia e le sue storie, e come con “La Portalettere” ritroviamo i paesaggi del Salento come scenografia. E questa volta troviamo due protagonisti, uno maschile e uno femminile, per di più fratelli. Ho trovato che il mix era l’ideale per un’ottima lettura estiva.
COSA MI È PIACIUTO E COSA NON MI È PIACIUTO
Partiamo subito dal cameo di Anna Allavena. Se il nome non vi dice niente, dovete assolutamente leggere “La Portalettere” (è stato il libro più venduto in Italia nel 2023, vincitore del Premio Bancarella ed è al momento in fase di traduzione in oltre 30 lingue)! Infatti, Anna è la protagonista del primo romanzo di Francesca Giannone. E mentre leggevo “Domani, domani”, mi domandavo se i personaggi che avevamo incontrato nel primo romanzo avrebbero fatto un’apparizione nel secondo. Ed eccola lì. Mentre Angela, fidanzata di Lorenzo, è sulla corriera per andare a trovarlo, Anna esce dall’ufficio postale di Lizzanello! Ammetto che è stato un passaggio molto dolce e che speravo succedesse. Angela rimane sorpresa di vedere una portalettere, perché all’epoca erano solo gli uomini a poter fare questo lavoro.
Ma passiamo al libro in sé. I due personaggi di Lorenzo e Agnese, fratelli uniti dall’amore per il saponificio del nonno, sono veramente l’epicentro di tutta la storia. E sono personaggi dai caratteri forti e ben delineati. Da un lato troviamo Lorenzo, testardo, determinato e che prende le decisioni col cuore. Dall’altro troviamo Agnese, speranzosa, forte e che prende le decisioni con la testa. Si complimentano a vicenda, fino al punto della rottura. Se Lorenzo guarda al passato per riprendersi quello che sente sia suo e di cui è stato derubato, Agnese cerca di guardare al futuro e propone al fratello una soluzione differente: fondare una nuova Casa Rizzo assieme. Ma la testardaggine di Lorenzo lo allontanerà sempre di più dalla sorella e dal resto della famiglia.
DOMANI, DOMANI È UNA SAGA FAMILIARE CON AL CENTRO LA RELAZIONE TRA FRATELLO E SORELLA E IL LORO DIVENTARE ADULTI.
Un altro elemento che ricorre dal primo romanzo, è sicuramente il connubio Liguria – Puglia. Come in “La Portalettere”, dove Anna è ligure e in molti momenti del libro la troviamo a preparare il suo pesto, in “Domani, domani” Agnese si innamora di Giorgio, un ragazzo di Savona. E quando Giorgio chiede ad Agnese di spostarsi al nord con lui, Agnese dovrà capire se il concetto di casa è legato al luogo, alla famiglia, alla fabbrica o al cuore. E la sua decisione sarà quella di Agnese da adulta, molto diversa da quella che incontriamo all’inizio del libro.

Quello che mi aspettavo dopo “La Portalettere” era forse qualche dettaglio in più a livello storico, in quanto nel primo romanzo troviamo molti riferimenti storici dell’Italia dagli anni ’30 in poi. La protagonista Anna infatti è anche molto attiva a livello politico, e questo ci dona la possibilità di vivere i cambiamenti dell’epoca. Nonostante ci siano riferimenti concreti del cambiamento dei tempi – un’Italia che trova un improvviso benessere economico, e un’evoluzione industriale – “Domani, domani” lascia più spazio alle vicende del romanzo che agli avvenimenti storici.
A CHI RACCOMANDO “DOMANI, DOMANI”?
Se avete letto “La Portalettere” e vi è piaciuto, dovete assolutamente leggere “Domani, domani”. La Giannone è in grado di creare piccoli mondi in cui riusciamo ad essere spettatori partecipanti delle vicende che i personaggi vivono. Inoltre, è un libro dalla lettura scorrevole, perfetta lettura dell’estate. Quindi se cercate un libro da leggere sotto l’ombrellone, assolutamente raccomandato!
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Un libro meraviglioso, scorrevole ma intenso. Tocca temi delicati e li affronta con grande tatto. Recensione davvero molto coerente con il libro. Grazie per avermelo consigliato.
Ah mi fa davvero piacere Maty! Se “Domani, domani” ti è piaciuto devi allora leggere anche “La portalettere”, sempre della Giannone. Ti lascio il link alla recensione: https://www.gamobu.eu/recensioni/recensione-di-la-portalettere-di-francesca-giannone/