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Recensioni

Recensione di “Bonjour tristesse” di Françoise Sagan

Andrea BettoncelliBy Andrea Bettoncelli14 Settembre 2024Updated:28 Maggio 2025Nessun commento5 Mins Read
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Immagini di copertina articoli Gamobu - Bonjour tristesse
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TITOLO: Bonjour tristesse
AUTORE: Françoise Sagan
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1954 in Francia, 1955 in Italia
CASA EDITRICE: Tea
GENERE: Narrativa

Traduzione libera direttamente da “Bonjour tristesse”:

Tu ci pensi poco al futuro, vero? È il privilegio dei giovani.

RIASSUNTO DELLA TRAMA DI “BONJOUR TRISTESSE”

La diciassettenne Cécile immagina un’estate perfetta all’insegna del lusso e della spensieratezza in Costa Azzurra, trascorrendo le giornate in compagnia del padre Raymond e della sua ultima amante, Elsa. Tuttavia, i suoi piani vengono presto sconvolti dall’arrivo di Anne, una donna raffinata e affascinante, nonché cara amica della defunta madre di Cécile.

Raymond, facilmente sedotto dal fascino femminile, non tarda a lasciare Elsa per Anne, decidendo di portare la loro relazione a un livello più serio. Al termine dell’estate, appena rientrati a Parigi, Raymond e Anne annunciano il loro imminente matrimonio.

Nel frattempo, Cécile vive i primi turbamenti di un amore giovanile con Cyril, un amico di famiglia, ma il pensiero del matrimonio del padre la turba profondamente. Determinata a impedire l’unione, Cécile ordisce un piano per separare la coppia, ignara delle conseguenze devastanti che le sue azioni potrebbero scatenare.

COSA MI HA SPINTO A LEGGERE “BONJOUR TRISTESSE”?

Questo settembre, il nostro Club del Libro 2024 ha scelto di focalizzarsi sulla letteratura francese. Tra i vari titoli che ho considerato, “Bonjour tristesse” è probabilmente quello che mi aveva sempre intrigato di più, ma che non avevo mai avuto occasione di acquistare. E pensare che nelle librerie di Londra che bazzico solitamente, “Bonjour tristesse” è una presenza costante, forse per via dell’ossessione britannica per la Costa Azzurra. Sono quindi contento di aver finalmente superato l’indecisione e scoperto la leggendaria Françoise Sagan.

“Bonjour tristesse” è un’opera prima, ed è impressionante pensare che questo libro sia stato scritto quando l’autrice aveva solo 18 anni. Non sorprende, quindi, che il romanzo abbia avuto un successo immediato e clamoroso, rendendo Sagan una delle autrici più celebri e discusse del suo tempo.

“BONJOUR TRISTESSE” E IL CINEMA

Leggere “Bonjour tristesse” mi ha riportato alla mente uno dei miei film preferiti, “Jules et Jim” (1962) di François Truffaut. Entrambe le opere esplorano triangoli amorosi complessi e dolorosi, in cui i personaggi cercano di navigare rapporti instabili e passionali.

In “Bonjour tristesse”, le dinamiche sentimentali sono intricate, con Cécile che entra in competizione con Anne per l’affetto di Raymond. In entrambe le opere, c’è una tensione continua tra il desiderio di libertà, specialmente in ambito amoroso, e il dover fare i conti con le conseguenze delle proprie azioni.

Restando in tema cinematografico, questo libro è riuscito ad attirare una fama ancora più vasta proprio grazie all’omonimo film (1958) ad esso ispirato e diretto da Otto Preminger. Per chi invece preferisce film più moderni, proprio in questi giorni è stato presentato al Toronto International Film Festival (TIFF) un nuovo adattamento, che non vedo l’ora di vedere in sala.

C’è anche un nuovo adattamento cinematografico che in questi giorni è stato presentato al Toronto International Film Festival, che non vedo l’ora esca anche in sala.

GIOVANI RIBELLI E I LORO MODELLI

Sono un appassionato di romanzi di formazione, un genere che ho iniziato ad apprezzare di più con il passare del tempo. Quando ero più giovane non mi attiravano particolarmente, ma ora li leggo con un nuovo sentimento che definirei “d’affetto”. I protagonisti di questi romanzi spesso credono di saperne di più degli adulti che li circondano e si avventurano in peripezie pericolose o si allontanano da casa.

Tuttavia, arriva sempre il momento doloroso in cui si rendono conto che capire la vita è un processo lungo e difficile, costellato di esperienze dolorose. In questo senso mi vengono in mente altri due libri che ho letto di recente, ovvero “L’età fragile” di Donatella di Pietrantonio e “Le otto montagne” di Paolo Cognetti.

Cécile incarna perfettamente questa categoria. Ciò che sa lo ha imparato osservando suo padre, un viveur per il quale l’edonismo è l’unico modo di vivere. I suoi rapporti con Anne ed Elsa diventano quindi delle mappe sentimentali che Cécile cerca di interpretare al meglio per imparare cosa fare o non fare nella propria vita amorosa. Tuttavia, ciò non le impedisce, in modo molto adolescenziale, di intromettersi nelle situazioni sentimentali altrui, convinta di saperne di più.

Immagini Gamobu negli articoli - Bonjour tristesse

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UNA RIFLESSIONE SUL CONTESTO STORICO

Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è l’ambientazione. La storia si svolge durante un’estate sulla Costa Azzurra, all’inizio degli anni Cinquanta. Ci troviamo quindi nella Francia del dopoguerra, un periodo di grande transizione e ricostruzione. Sebbene il romanzo si concentri maggiormente sulle dinamiche familiari, è facile vedere una connessione tra queste e il contesto storico: i personaggi di Françoise Sagan, appartenenti alla borghesia francese, nonostante l’apparente spensieratezza, sono costretti a fare i conti con tormenti interiori e insicurezze che impediscono loro di vivere una vita pienamente felice.

Ho letto una vecchia intervista di Françoise Sagan che spiega proprio questo: Cécile desidera pace e tranquillità, e detesta il cambiamento che l’arrivo di Anne comporta. Tuttavia, è un rapporto di amore-odio, poiché Cécile è affascinata da Anne e comprende che il matrimonio con Raymond porterebbe solo benefici. Sa qual è la cosa giusta da fare, ma non riesce ad accettarla, perché non è pronta a rinunciare alla libertà giovanile che ama così tanto.


A CHI RACCOMANDO “BONJOUR TRISTESSE”?

“Bonjour tristesse” è un romanzo di formazione breve, ma che raccomando vivamente. Con il suo stile elegante e minimalista, Françoise Sagan ci offre un classico del genere, in cui la giovane protagonista scopre sulla propria pelle le complessità dell’amore e le inevitabili conseguenze delle sue scelte.


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Andrea Bettoncelli
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Co-fondatore e caporedattore del sito, Andrea è laureato in Lingue e Istituzioni Economiche e Giuridiche dell'Asia Orientale presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, con un Master in Publishing ottenuto presso la London City University. Da 10 anni vive e lavora a Londra. La sua passione per le lingue e l'editoria è il motore dietro al suo contributo per Gamobu.

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