TITOLO: Almond. Come una mandorla
AUTORE: Won-Pyung Sohn
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2023
CASA EDITRICE: Haper Collins
GENERE: Narrativa
Direttamente da “Almond. Come una mandorla”:
“Alla fine, vai avanti con la tua vita e basta. Sono sicuro che anche gli altri sarebbero andati avanti con le proprie vite, a mangiare a dormire e tutto il resto, ma magari ci avrebbero messo un po’ più di me. Gli uomini sono fatti per andare avanti e continuare a vivere, dopotutto.”
RIASSUNTO DELLA TRAMA DI “ALMOND. COME UNA MANDORLA”
Yunjae è un ragazzino nato con una malattia che non gli permette di identificare o esprimere le emozioni. L’alessitimia infatti impedisce di comprendere fino in fondo il turbinio di emozioni che l’individuo o chi gli sta accanto prova (la parola ha origini greche e viene tradotta come “assenza del linguaggio per esprimere le emozioni”). Le cause possono essere dovute al mancato sviluppo emotivo durante l’infanzia, il disturbo post traumatico da stress, o il sottosviluppo delle amigdale. In quest’ultimo caso, la paura è l’emozione che viene percepita ed espressa meno.
Ed è proprio questo il caso di Yunjae, che attraverso diverse situazioni nel libro in cui la paura dovrebbe prendere il sopravvento, lui rimane inerme. La madre è estremamente preoccupata del mancato sviluppo emotivo di suo figlio, ed è terrorizzata principalmente dal fatto che da neonato Yunjae non sorrida mai. La nonna ritorna a far parte delle loro vite e porta equilibrio nella disperazione della figlia e del nipote. I dottori scoprono la ragione delle mancanze emotive di Yunjae: l’alessitimia. Se da un lato il significato del comportamento di Yunjae è chiaro e sua madre può tirare un mezzo sospiro di sollievo, dall’altra la preoccupa l’idea che il figlio sarà in balia di compagni e sconosciuti dei quali non saprà leggerne i comportamenti.
La perdita delle due persone più care nella sua vita comporterà per Yunjae la riscoperta di se stesso. Lasciato solo al mondo, ma con il vicino di casa che aveva fatto una promessa alla madre di Yunjae di prendersene cura nel caso qualcosa fosse successo, il ragazzo inizia un percorso di scoperta. Con l’arrivo di Gon, e Dora più in là nella storia, Yunjae inizia uno sviluppo caratteriale e una scoperta emotiva profonda. Inizia ad intessere amicizie e a comprendere i significati delle relazioni umane. Quel significato molto spesso sottinteso che solo l’empatia può far emergere.
COSA MI HA SPINTO A LEGGERE “ALMOND. COME UNA MANDORLA”?
Devo dire che il nostro Club del Libro mi sta aiutando a leggere libri decisamente inaspettati. Con il mese di marzo infatti abbiamo deciso di leggere qualcosa di coreano, ed è stata una splendida lettura. Cercando online avevo trovato un altro paio di libri di autori coreani, ma un ritardo nella consegna in Italia non mi ha permesso di averli prima di tornare a Parigi.
E quindi una volta tornato in Francia ho iniziato un’altra ricerca e ho trovato “Almond. Come una mandorla”, e mi ha subito conquistato. Mi ha interessato soprattutto la storia di questo ragazzino adolescente, e quindi già in una fase critica dello sviluppo, che rimane solo e senza gli strumenti che vengono dati alla maggior parte dei suoi coetanei.
La tragedia delle vicende di Yunjae è amplificata dall’alessitima. La trama e tutti gli elogi che il libro ha ricevuto sono ragioni che mi hanno spinto ad acquistare e leggere questo libro. Ma ho anche amato la copertina, semplice ma davvero rappresentativa del contenuto.
COSA MI È PIACIUTO E COSA NON MI È PIACIUTO
Il racconto è molto scorrevole e per questo si legge velocemente. I personaggi sono ordinari e per questo trovo che sia facile immedesimarsi e trovare una connessione con ciascuno di loro. Tra tutti spiccano decisamente Yunjae, la madre che non demorde per lui e lo difende a spada tratta, ma anche la nonna che lo protegge fino all’ultimo istante di vita.
Le relazioni tra i personaggi sono estremamente importanti, soprattutto per lo sviluppo di Yunjae. Sono proprio gli affetti che riesce a trovare lunga la via che spingono il ragazzo verso un cambiamento molto profondo. E qui infatti mi è piaciuto molto il modo di scrivere dell’autrice Won-Pyung Sohn: a mano a mano che Yunjae impara a intravedere, riconoscere e comprende un po’ meglio, le descrizioni delle emozioni diventano meno sterili e più colorite. Da lettore si entra nel mondo di Yunjae: se all’inizio non riesce a riconoscere o a descrivere le sue stesse emozioni o quelle di chi lo circonda, verso la fine inizia a colorire le espressioni che si rivolgono agli stati umani.
L’EVOLUZIONE DI YUNJAE AVVIENE ANCHE ATTRAVERSO IL LINGUAGGIO USATO NEL LIBRO
E per me non è stata una realizzazione immediata. Mentre leggevo ad un certo punto mi sono reso conto che Yunjae stava descrivendo le emozioni dei suoi interlocutori. Mi ha preso alla sprovvista perché sono rimasto di sasso. Il cambiamento è graduale e non drastico, proprio come l’evoluzione di Yunjae che avviene un po’ alla volta. Lì sono tornato indietro di qualche pagina, e davvero mi sono ritrovato a vivere il cambiamento con il personaggio stesso.
Inoltre trovo i due compagni di scuola di Yunjae estremamente interessanti. Gon è un teppista dal passato molto tormentato e, nonostante gli si avvicini con lo scopo di comprenderlo meglio, la maggior parte delle emozioni che li legano sono negative. Dall’altro lato troviamo invece Dora, che appare più in là nel libro, e che porta nella vita di Yunjae un tocco più delicato e le cui emozioni fluttuano esattamente agli antipodi rispetto a quelle di Gon. Ho trovato estremamente interessante questo equilibrio tra i tre con al centro Yunjae.

Quello che ho amato meno sono i personaggi collaterali che però in qualche modo aiutano davvero molto Yunjae. Per esempio il vicino di casa che diventa il suo tutore, il dottor Shim. Il suo personaggio è interessante e trovo che sia il solo adulto che accompagni nella crescita il ragazzo. I due infatti si ritrovano spesso ad avere conversazioni e riflessioni insieme. Esplorano i cambiamenti di Yunjae e li analizzano.
Però nel complesso ho trovato “Almond. Come una mandorla” un libro davvero molto bello che, oltre gli argomenti di adolescenza e la malattia dell’alessitimia, evidenzia l’esclusione sociale, il bullismo, l’essere diversi e la disabilità, oltre al grande tema della perdita.
A CHI RACCOMANDO “ALMOND. COME UNA MANDORLA”?
Intanto a tutti coloro che vorrebbero avvicinarsi ad una cultura asiatica. La Corea del Sud è un Paese culturalmente ricco, e i libri contemporanei come questo possono darci una chiave di lettura per comprenderne la società. Nonostante le differenze, si possono anche ritrovare molte similitudini e punti in comune.
Per chi legge scrittori asiatici, questo libro offre la delicatezza e la bellezza della scrittura dei suoi autori. Nonostante alcuni eventi siano molto crudi, il libro ci accompagna nella realtà della vita di tutti i giorni: le sfide e i dolori, ma anche la bellezza della vita.
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Questo è il libro che ho scelto come parte del nostro Club del Libro 2024. Se siete alla ricerca di nuovi libri da leggere quest’anno, date un occhio ai nostri consigli di lettura.

