TITOLO: Gentiluomo in mare
AUTORE: Herbert Clyde Lewis
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1937
CASA EDITRICE: Adelphi
GENERE: Narrativa
Direttamente da “Gentiluomo in mare”:
“Non aveva mai provato qualcosa di così deciso al riguardo; aveva sempre vissuto senza quasi pensarci, fantasticando vagamente di morire un giorno per cause naturali. Ma adesso si rendeva davvero conto che la vita era preziosa, che tutto il resto – amore, soldi, successo – era una menzogna rispetto al semplice benessere di non morire.”
RIASSUNTO DELLA TRAMA DI “GENTILUOMO IN MARE”
“Gentiluomo in mare” segue le vicende di Henry Preston Standish, un uomo d’affari prospero e sofisticato di New York. All’inizio della storia, Henry è a bordo di una nave cargo chiamata Arabella, attraversando l’Oceano Pacifico in un viaggio tranquillo. È un uomo di raffinatezza e abitudine, un po’ distaccato, che gode della routine e della tranquillità del viaggio marittimo. I suoi compagni di viaggio e l’equipaggio della nave sono solo un sottofondo.
Una mattina, mentre passeggia sul ponte, Henry scivola accidentalmente su una macchia di grasso e cade in mare. L’incidente è quasi assurdo per la sua improvvisazione e banalità: un momento prima è lì, e il momento dopo è in acqua, non visto da nessuno sulla nave. Questo prepara il terreno per il nucleo del romanzo, che si sviluppa principalmente dal punto di vista di Standish mentre lotta per sopravvivere nell’immensa distesa dell’oceano.
Mentre Henry si tiene a galla e affronta la sua situazione disperata, la narrazione esplora profondamente i suoi pensieri e ricordi. Henry riflette sulla sua vita, le sue relazioni e le scelte che lo hanno portato a questo momento. Ricorda i suoi affari, il suo modo distaccato di relazionarsi con le persone e il suo matrimonio fallito. Queste riflessioni sono intervallate da momenti di speranza e disperazione mentre guarda la nave allontanarsi sempre di più, rendendosi conto delle scarse possibilità di salvezza.
L’agonia di Henry è caratterizzata da un profondo senso di isolamento e terrore esistenziale. Tenta di rimanere a galla e di conservare le sue forze, pur contemplando il significato della sua esistenza. Il romanzo cattura magistralmente le sue emozioni mutevoli: paura, rassegnazione, speranza e disperazione. La sua personalità raffinata inizia a dissolversi mentre affronta la cruda e brutale realtà della sua situazione.
Durante il suo tempo in acqua, Standish mantiene una forma di compostezza dignitosa, testimonianza della sua educazione da gentiluomo. Tuttavia, la sua forza fisica diminuisce e diventa sempre più consapevole dell’inevitabilità del suo destino. “Gentiluomo in mare” è una toccante esplorazione della vulnerabilità umana, della casualità del destino e della dignità silenziosa di fronte alla mortalità. Il viaggio interiore di Henry è vasto e turbolento quanto l’oceano stesso, rendendo questo romanzo una meditazione senza tempo sulla vita e sulla morte.
COSA MI HA SPINTO A LEGGERE “GENTILUOMO IN MARE“?
Da un lato il nostro solito Club del Libro 2024, ormai arrivato al quinto mese di questo suo giro intorno al sole. Dall’altro una motivazione più personale. Ho infatti scoperto dell’esistenza di questo libro solo qualche mese fa, me ne aveva parlato mio padre mentre eravamo a passeggio insieme.
Dalla sua descrizione, mi avevano colpito le atmosfere quasi surreali di una storia che sembrava tutto tranne che allegra: cosa ci può essere da ridere quando si cade nell’oceano e non c’è modo di trovare aiuto?! Devo ammettere che questa è anzi una fobia che mi porto dietro da sempre. Con un po’ di magone e un po’ di curiosità, ecco quindi che “Gentiluomo in mare” si proponeva di essere una lettura trasformativa.
COSA MI È PIACIUTO E COSA NON MI È PIACIUTO
L’autore Herbert Clyde Lewis è veramente un personaggio particolare. La sua vita, se non l’avete mai letta, è tutta un programma. Nonostante una grande passione per la scrittura, il suo sogno di dedicarsi anima e cuore alla carriera da scrittore ha sempre trovato feroce opposizione dai fatti della vita. Incontrerà fortuna letteraria solo in maniera postuma, decenni dopo la sua morte.
Partendo da questo angolo, “Gentiluomo in mare” ci parla di un uomo che deve fare i conti con se stesso. Harry, il protagonista, pensa di avere una vita perfetta: lavoro, salute, famiglia… non gli manca niente. Eppure un evento sulla carta innocuo come scivolare su una macchia di grasso gli mette il mondo sottosopra. Cadere in mare vuol dire rendersi conto di quanto siamo piccoli in confronto all’immensità della natura, e quindi della vita. Harry prova a utilizzare tutti gli espedienti (consci e inconsci) per dare un senso a quello che gli è capitato, ma invano. Razionalizzare quello che gli è capitato si rivela un compito troppo arduo. Solo nell’universo, una serie di verità e paure iniziano a farsi largo nella sua mente. Harry non può che guardarsi dentro e semplicemente accettare quello che la vita gli ha offerto.
Da un lato ho sorriso molto leggendo questo libro. Dall’altro invece ho provato tristezza (ascoltare Warm di Francesco Siano mentre scrivo questa recensione probabilmente non aiuta – la trovate qui sotto). Ho provato tenerezza per Harry: pensava di avere tutto, e invece non aveva niente. Non è difficile immaginare come l’autore sia arrivato a scrivere una storia del genere, considerando i rifiuti e le difficoltà che lo hanno portato a dichiarare bancarotta, avere un esaurimento nervoso, e morire poi di infarto a soli 41 anni. Eppure aveva avuto una carriera giornalistica che lo aveva portato anche in Cina, una moglie e due figli, e bazzicava Hollywood. A lui non bastava.
Ecco allora che non si può che sentirsi attratti da Harry, soldatino che ha sempre filato dritto e che come unico colpo di testa nella vita ha scelto di prenotare una crociera. Un balzo di libertà che gli costerà caro. E noi lettori vorremmo salvarlo, tendergli una mano e tirarlo fuori dall’acqua, ma sappiamo che è impossibile. Pagina dopo pagina restiamo quindi in spasmodica attesa di capire se l’universo andrà in aiuto a questo povero diavolo, oppure no. Non rivelo il finale nel caso in cui non abbiate ancora letto il libro.
A CHI RACCOMANDO “GENTILUOMO IN MARE“?
Leggete questo libro se in qualche momento della vostra vita vi siete sentiti alla deriva. Se a volte non sapete se ridere o piangere pensando a quello che vi è capitato. Se volete vedere cosa passa nella mente di una persona quando la sua scialuppa di salvataggio si allontana piano piano all’orizzonte, e a quel punto resta solo una domanda: ne è valsa la pena?
Vi è piaciuta questa recensione di “Gentiluomo in mare”? Potete acquistare il libro cliccando su uno dei seguenti link: AMAZON, FELTRINELLI, IBS, oppure su IL LIBRACCIO.
Questo è il libro che ho scelto come parte del nostro Club del Libro 2024. Se siete alla ricerca di nuovi libri da leggere quest’anno, date un occhio ai nostri consigli per gli acquisti.

