TITOLO: Gli amanti della notte
AUTORE: Mieko Kawakami
TRADUTTORE: Gianluca Coci
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2023
CASA EDITRICE: Edizioni e/o
PAGINE: 278
GENERE: Romanzo
DISPONIBILE SU: Amazon | Feltrinelli
Tratto direttamente da “Gli amanti della notte”:
Mi sentivo vuota e disorientata, incapace di stabilire cosa fare. Purtroppo era vero: non avevo nessun posto dove andare, nessun piacere nella vita. Ero completamente sola.
RIASSUNTO DELLA TRAMA DI “GLI AMANTI DELLA NOTTE”
Irie Fuyuko è una donna di poco più trent’anni che lavora come redattrice e vive da sola. Le relazioni interpersonali non le vengono facili, anzi. Le sue interazioni più frequenti sono con la sua referente Hijiri, che lavora presso una casa editrice e le cui motivazioni sono spesso poco chiare. Un giorno decide di cambiare direzione e aprirsi al mondo esterno. Entra nel centro culturale del suo quartiere e incontra un uomo. Questa apertura al cambiamento porterà però alla luce eventi del passato, rendendo il suo isolamento ancora più profondo e, forse, irreversibile. Un romanzo dal finale che spezza il cuore, ma che merita di essere letto fino all’ultima pagina.
COSA MI HA SPINTO A LEGGERE “GLI AMANTI DELLA NOTTE”?
Da sempre sono attirato dalla letteratura giapponese. Se non lo avete già letto, trovate alcuni consigli di letteratura nipponica sul nostro articolo “Libri di scrittori giapponesi da leggere: i romanzi contemporanei più amati in Italia“.
Questo tuttavia non è un libro che ho scoperto sui social o sui siti delle librerie, ma mi è stato raccomandato. Una mia cara amica, grande lettrice e con la quale avevo studiato giapponese all’università Ca’ Foscari di Venezia, mi aveva infatti caldamente raccomandato “Gli amanti della notte” di Mieko Kawakami. Avevo già sentito parlare di questa autrice, e questo è stato solo un altro segno che era arrivato il momento di approcciarmi alla lettura di una scrittrice acclamata a livello internazionale.
COSA MI È PIACIUTO E COSA NON MI È PIACIUTO
Il romanzo della Kawakami racconta il mondo del lavoro e le sue vicissitudini, ma esplora anche come gli eventi del passato plasmino il nostro presente. Ci immerge nella complessità dei rapporti umani attraverso Fuyuko, una protagonista che di rapporti, in realtà, non ne ha. Questo paradosso di raccontare le relazioni attraverso la loro assenza è uno degli elementi più affascinanti del libro. Ci tocca da vicino, perché tutti, prima o poi, ci troviamo faccia a faccia con la solitudine. Ed è qui che risiede la grande abilità della Kawakami: raccontare un tema attraverso il suo opposto, mettendone in luce l’assenza.
LE RELAZIONI INTERPERSONALI RACCONTATE ATTRAVERSO LA LORO ASSENZA
Fuyuko si identifica completamente con il suo lavoro, in cui eccelle. È meticolosa, ordinata, attenta ai dettagli ed estremamente puntuale nelle consegne. Eppure, nel processo di migliorare i libri che legge, finisce per dimenticare completamente il loro contenuto.
Non ha amici, non ha un partner, non ha interessi particolari. La sua esistenza è scandita da una routine essenziale, quasi invisibile agli occhi degli altri. L’unica eccezione è la notte del 24 dicembre, quando esce per una passeggiata solitaria in occasione del suo compleanno. Attraverso il personaggio principale, l’autrice ci trascina nel mondo della solitudine.

Ma questo fragile equilibrio viene scosso da Hijiri, la sua referente, che la convince a lasciare il posto fisso per diventare freelancer. Se da un lato l’idea di non avere uno stipendio fisso la spaventa, dall’altro le sembra la via d’uscita perfetta da un ufficio che non fa altro che amplificare (e costantemente ricordarle) la sua solitudine.
UNA ROTTURA DELLA QUOTIDIANITÀ CHE PORTERÀ FUYUKO A RISCOPRIRSI
Per la prima volta, Fuyuko cerca di cambiare. Con più tempo per sé, prova a trovare un hobby, un interesse, qualcosa che spezzi la monotonia. Un nuovo incontro la porterà a confrontarsi con il proprio passato doloroso, trascinandola ancor più nel baratro dell’isolamento. Ma proprio qui Kawakami introduce un sottile spiraglio di luce. Nonostante il cuore spezzato e la sfiducia negli altri, qualcosa tra lei e Hijiri cambia: un’amicizia nasce nel modo più naturale possibile.
La storia di Fuyuko è profondamente familiare: penso che tutti, prima o poi, soffriamo a causa degli altri. Ma il messaggio che arriva è chiaro: anche nella solitudine più profonda può esistere un legame capace di scaldarci il cuore. Ed è proprio questa speranza, tenue ma potente, che rende questo libro imperdibile.
A CHI RACCOMANDO “GLI AMANTI DELLA NOTTE”?
Se cercate un libro profondo che vi accompagni in un viaggio nell’intimità delle relazioni umane, questo fa per voi. Un libro che parla di isolamento e connessione, di dolori sommersi e spiragli di luce, raccontando con estrema finezza la complessità dei legami umani.
Tra dolori e amori infranti, un passato difficile da gestire e superare, Fuyuko rappresenta molti di noi. Per chi cerca una storia capace di emozionare senza essere scontata, e per chi ama i libri che lasciano un segno profondo anche dopo l’ultima pagina.
Se la letteratura giapponese contemporanea ti affascina, ti consigliamo allora il nostro articolo “Libri di scrittori giapponesi da leggere: i romanzi contemporanei più amati in Italia“.
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