TITOLO: La salita verso casa
AUTORE: Kanako Nishi
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2023
CASA EDITRICE: Garzanti
GENERE: Narrativa
Direttamente da “La salita verso casa” :
“L’uomo sistema di notte i ricordi elaborati di giorno. Queste immagini sono da conservare, queste si possono cancellare, così. Ne sono la prova i sogni; gli insonni cronici hanno allucinazioni da svegli perché non riescono a organizzare i ricordi dormendo”.
RIASSUNTO DELLA TRAMA DI “LA SALITA VERSO CASA”
Kaoru torna a casa con un senso di smarrimento che sparisce nel momento in cui vede Sakura, il cane di famiglia. La sua famiglia che una volta era considerata perfetta: il primogenito, Hajime, eccelleva negli studi e nello sport; la terza figlia, la più piccola in casa e viziata dai genitori per essere l’unica femmina, era bellissima e coraggiosa. E poi c’è Kaoru, un nome femminile, che si ritrova tra le due stelle luminose che sono i fratelli e di cui risplende di luce riflessa.
Ma come sempre in un contesto così perfetto, qualcosa si spezza e rompe le dinamiche familiari. La famiglia perfetta viene colpita prima da un incidente e poi da un lutto. E tutto cambia.
Il racconto segue due archi temporali: la crescita dei tre fratelli dalla tenera età all’adolescenza da una parte, l’età adulta dall’altra. Entrambi gli archi sono raccontati da Kaoru, e si intrecciano fino ad arrivare alla conclusione di un viaggio tra presente, passato e futuro.
COSA MI HA SPINTO A LEGGERE “LA SALITA VERSO CASA”?
Kanako Nishi è un’autrice di enorme successo in Giappone. Infatti, nonostante “La salita verso casa” sia il suo primo libro pubblicato per il pubblico italiano, in patria ha ricevuto diversi riconoscimenti letterari. Inoltre, molte sue opere sono state adattate per il cinema o la TV. Quindi l’autrice che non conoscevo mi ha ispirato all’acquisto e alla lettura del libro.
La tematica delle dinamiche familiari in Giappone è un altro argomento che trovo estremamente interessante. Oltre a ciò, ho trovato che la descrizione del personaggio principale Kaoru fosse molto intrigante. Infatti, nel corso della storia Kaoru passa da individuo passivo ad attivo, diventando il salvatore delle nuove dinamiche familiari, sostituendosi di fatto al fratello maggiore Hajime.
COSA MI È PIACIUTO E COSA NON MI È PIACIUTO
Il libro è scritto bene ed è scorrevole. I personaggi sono ben sviluppati e così le loro relazioni sono chiare. I colpi di scena non mancano e rendono il racconto più interessante.
Mi è piaciuta molto l’evoluzione di Kaoru, con il suo bisogno di indipendenza dalla sua famiglia e le relazioni tra i diversi membri. Ma anche la sua capacità di riprendere in mano la situazione dopo tutte le tragedie affrontate e non rimanere più un satellite che risplende di luce riflessa, ma che inizia lui stesso ad emanare luce propria. Un vero e proprio capovolgimento, che nonostante mantiene la passività tipica del personaggio, trova sfogo in azione dopo azione per riportare un equilibrio in casa Hasegawa. E trovo molto interessante che il cambiamento in Kaoru e di conseguenza della famiglia sia da attribuire al cane di casa: Sakura. Perché in tutto il racconto Sakura è una protagonista nelle vicende tra fratelli, tra genitori e la vera ancora di salvezza per tutta la famiglia.
Quello che mi è piaciuto un po’ meno ma che funziona in ogni caso per la narrazione del racconto, sono tutte le tematiche che non vengono davvero affrontate ma solo toccate. L’omosessualità e la transessualità sono temi che possono essere delicati, e che l’autrice non approffondisce e anzi sceglie di affrontare di sfuggita. Forse era proprio l’effetto voluto della Nishi: svelare e non approfondire temi troppo personali e non sempre ben ricevuti dalla società nipponica.
ALCUNI ARGOMENTI SONO VERAMENTE POCO APPROFONDITI
Secondo me l’autrice poteva anche approfondire di più il discorso sul senso di colpa. Senza rovinare la sorpresa a chi non ha letto il libro, uno dei personaggi si sente responsabile in prima persona per quello che è successo a Hajime. Questo sentimento e le sue conseguenze sono chiare se si torna a ritroso nella storia, ma poteva essere sviluppato in maniera più approfondita verso la fine del racconto.
Nel complesso però lo trovo un libro da leggere perché apre una finestra sulle famiglie giapponesi che investono soprattutto nei figli che sembrano ‘più dotati’. Trovo che la Nishi abbia saputo raccontare una storia che invece non è solo giapponese: perché le tragedie familiari capitano a tutti e le dinamiche tra i membri che rimangono cambiano, nel bene o nel male.

A CHI RACCOMANDO “LA SALITA VERSO CASA”?
Se ti piace la letteratura giapponese, questo libro è fortemente consigliato. I temi trattati sono rappresentati da una famiglia giapponese, ma come menzionato poche righe fa, possono rappresentare una famiglia qualunque. I temi di amori, relazioni, famiglia e società sono ben sviluppati, e possiamo tutti identificarci con gli aspetti positivi e negativi di questo racconto.
Se la letteratura giapponese contemporanea ti affascina, ti consigliamo allora il nostro articolo “Libri di scrittori giapponesi da leggere: i romanzi contemporanei più amati in Italia“.
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Grazie, Ivan Dalla Massara, le tue descrizioni dirette ma delicate aiutano nella scelta dei libri da leggere. Questa recensione mi ha entusiasmato. Matilde