TITOLO: L’Aleph
AUTORE: Jorge Luis Borges
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1949 in Argentina, 1959 in Italia
CASA EDITRICE: Feltrinelli
GENERE: Narrativa
Direttamente da “L’Aleph”:
Accettiamo facilmente la realtà, forse perché intuiamo che nulla è reale.
RIASSUNTO DELLA TRAMA DI “L’ALEPH”
“L’Aleph” di Jorge Luis Borges è una raccolta di racconti pubblicata nel 1949, che esplora temi come l’infinito, la realtà, e la conoscenza. Il racconto principale, “L’Aleph”, segue la storia di un narratore, Borges stesso, che visita la casa di un poeta in lutto, Carlos Argentino Daneri. Daneri gli mostra un Aleph, un punto nello spazio che contiene tutti gli altri punti, permettendo a chi lo guarda di vedere simultaneamente ogni cosa nell’universo. Attraverso questa esperienza, Borges riflette sull’idea dell’infinito e sulla percezione umana della realtà.
COSA MI HA SPINTO A LEGGERE “L’ALEPH“?
Questo è un libro che avevo iniziato parecchi anni fa, ancora ai tempi del liceo. Quando l’ho ripreso in mano a inizio mese mi sono accorto di avere ancora dentro il segnalibro di allora… seppellito a pagina 31! La prima volta insomma non era stata un successo. Spinto dall’inerzia del nostro Club del Libro 2024 tuttavia, questa volta ero deciso a fare del mio meglio per arrivare alla fine.
La buona notizia è che ce l’ho fatta. Quella meno buona (per certi versi) è che mi sembra di avere impiegato una vera e propria era geologica per completarne la lettura. Non tutte le sessioni di lettura sono state semplici, ma allo stesso tempo c’è una gratificazione di fondo che è innegabile. Ma andiamo nel dettaglio.
COSA MI È PIACIUTO E COSA NON MI È PIACIUTO
Borges è un peso massimo della narrativa non solo argentina, ma mondiale, e leggendo ‘”L’Aleph”è facile capire perché.
Mi è piaciuto molto il modo in cui Borges esplora temi metafisici come la realtà e l’infinito in un modo tutto suo. La filosofia si trasforma in una narrativa di fantasia, dove ogni racconto ha uno o più significati nascosti. Quella di Borges è una scrittura fatta di simboli, che vengono lasciati in mostra davanti al lettore: sta a noi cercare di decifrare il detto e il non-detto, andando nelle profondità narrative di quest’opera.
Il simbolo per eccellenza è appunto l’Aleph, un punto in cui l’intero universo è visibile simultaneamente. Grande spazio viene quindi dato a concetti come la percezione e la conoscenza. Borges da questo punto di vista diventa non tanto un professore di filosofia, quanto uno sciamano: il suo obiettivo è aprire gli occhi del lettore, spingerlo a cercare una connessione più profonda con l’universo di cui fa parte.

Come tutte le iniziazioni sciamaniche, tuttavia, c’è un rovescio della medaglia. Leggere “L’Aleph” può essere un’esperienza gratificante se lo si affronta con la giusta curiosità intellettuale. Come ho già detto infatti, il libro offre numerosi spunti filosofici ed allusioni letterarie. Se alcuni libri offrono stimoli di questo genere con il contagocce, “L’Aleph” è senza dubbio una fontana.
Ma bisogna essere pronti per questo compito. Affrontare la lettura a fine giornata, quando si è stanchi e con le batterie scariche, può essere un’attività più pesante che piacevole. Personalmente ho notato un’enorme differenza tra i giorni in cui leggevo “L’Aleph” con la giusta mentalità, e quelli in cui lo facevo più per inerzia.
Allo stesso tempo, anche nelle giornate no questo libro resta un capolavoro. Parliamo di un’opera complessa, profonda, ma a volte anche di una semplicità spiazzante, come capita quando si legge una fiaba. Nel bene e nel male “L’Aleph” è una lettura essenziale che merita di essere sperimentata almeno una volta.
A CHI RACCOMANDO “L’ALEPH“?
A tutti coloro che cercano una sfida intellettuale. In poche pagine, Borges ci regala un piccolo capolavoro della letteratura mondiale del XX secolo. La sensazione è che i racconti contenuti in questo libro possano cambiare ad ogni lettura, a seconda della nostra inclinazione umorale. Quale modo migliore in fondo per farci riflettere su come la percezione sia in costante mutamento?
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Questo è il libro che ho scelto come parte del nostro Club del Libro 2024. Se siete alla ricerca di nuovi libri da leggere quest’anno, date un occhio ai nostri consigli per l’acquisto.

