Close Menu
  • Home
  • Recensioni
  • Consigli di lettura
    • Scrittori italiani
    • Scrittori coreani
    • Scrittori giapponesi
    • Romanzi Distopici
  • Premi letterari
    • Premio Strega
  • Chi siamo
  • Contatti
  • La Newsletter di Gamobu
Facebook X (Twitter) Instagram
Gamobu
Facebook Instagram Pinterest
  • Home
  • Recensioni
  • Consigli di lettura
    • Scrittori italiani
    • Scrittori coreani
    • Scrittori giapponesi
    • Romanzi Distopici
  • Premi letterari
    • Premio Strega
  • Chi siamo
  • Contatti
  • La Newsletter di Gamobu
Gamobu
Home»Recensioni»Recensione di “L’impossibile ritorno” di Amélie Nothomb
Recensioni

Recensione di “L’impossibile ritorno” di Amélie Nothomb

Ivan Dalla MassaraBy Ivan Dalla Massara1 Novembre 2025Updated:22 Novembre 2025Nessun commento6 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Recensione di L'impossibile ritorno di Amélie Nothomb - Casa Editrice Voland - Gamobu
Share
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

TITOLO: L’impossibile ritorno
AUTORE: Amélie Nothomb
TRADUTTRICE: Federica Di Lella
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2025
CASA EDITRICE: Voland
GENERE: Romanzo

Tratto direttamente da “L’impossibile ritorno”:

Il Giappone è il mio primo fallimento amoroso e ogni volta che ci torno rivivo quel colpo di fulmine e la constatazione che non ci riesco.

RIASSUNTO DELLA TRAMA DI “L’IMPOSSIBILE RITORNO”

Amélie torna in Giappone.

A offrirle questa possibilità è l’amica fotografa Pep Beni, vincitrice di un prestigioso premio che includeva un volo intercontinentale per due persone, e che decide di portare con sé proprio Amélie. Un gesto d’affetto che, però, la scrittrice vive con forte tensione: nonostante una vita segnata dai continui spostamenti dovuti alla carriera diplomatica dei genitori, Amélie non ha mai sviluppato una reale dimestichezza con il viaggio. Anzi, per lei ogni partenza è fonte di ansia e turbamento.

Alla fine, cede. Nel maggio del 2023 ritorna in Giappone per dieci giorni. Il viaggio diventa un ritorno al passato: alla figura del padre — morto nel 2020 a causa del Covid — e a quella terra che entrambi hanno amato profondamente. È una nostalgia a doppio filo: del padre, del paese, e persino del presente che sta vivendo e che sa di dover presto lasciare.

Con la sua inconfondibile delicatezza, Nothomb intreccia i temi del fallimento, della perdita e della memoria in un romanzo intimo, dove la nostalgia diventa un modo per continuare ad amare ciò che non c’è più.

COSA MI HA SPINTO A LEGGERE “L’IMPOSSIBILE RITORNO”?

Amélie Nothomb ha una scrittura magnetica. In poche pagine — spesso meno di 120 — riesce a condensare emozioni, riflessioni e frammenti di vita che parlano a tutti noi.

Ho scelto “L’impossibile ritorno” perché lo percepivo come il punto di incontro ideale tra due sue opere che ho già letto ed amato: “Stupore e tremori”, dove racconta la sua esperienza lavorativa in Giappone, e “Primo sangue”, dedicato al padre. In questo nuovo romanzo, le due dimensioni — quella geografica e quella affettiva — finalmente si incontrano.

Ringrazio di cuore Milena e tutta la redazione di Voland per la copia gratuita del libro, che mi ha regalato un’altra pausa di lettura intensa e preziosa.

LA RECENSIONE DI “L’IMPOSSIBILE RITORNO“

Il trauma del viaggio e il ritorno alle origini

Il romanzo si apre con la descrizione di un trauma: quello del viaggio. Per Amélie, figlia di diplomatici, lo spostamento non è mai stato sinonimo di scoperta ma di smarrimento. Ogni partenza è una prova, ogni arrivo un ricordo doloroso. Eppure accetta l’invito di Pep e torna nel luogo del suo “primo fallimento amoroso”: il Giappone.

Quel paese, che un tempo sognava di chiamare casa, è ora lo specchio di ciò che non è stato. Lì dove la carriera e la vita hanno preso altre strade, si riflette il tema centrale del romanzo: il ritorno come impossibilità e come nostalgia.

La lingua come memoria e identità

Uno dei passaggi più belli e simbolici del libro riguarda la lingua. Amélie parla del giapponese come di una lingua dimenticata che riaffiora solo quando torna sul suolo nipponico. Lo descrive con una metafora splendida: il giapponese è come la marea — quando è alta, la lingua è presente; quando si allontana dal Giappone, si ritira e svanisce.

È un’immagine potente e tenera, che racchiude l’essenza della sua scrittura: semplice, ma carica di significato. E questa riflessione ritorna in una delle scene più ironiche e memorabili del romanzo, ambientata in una locanda di Kyoto. Di notte, Pep si lamenta per dei rumori molesti e costringe Amélie a intercedere con il proprietario. Il risultato è una delle scene più divertenti che abbia letto di recente: tra incomprensioni linguistiche, furie trattenute e diplomazie maldestre, Nothomb costruisce un piccolo capolavoro di comicità culturale.

Gamobu - L'impossibile ritorno di Amélie Nothomb pubblicato da Voland - Recensione libro

Amazon.it Amazon.it
14,45€
12 new from 10,00€
2 used from 10,29€
Acquista ora
Libraccio.it Libraccio.it
17,00€
Acquista ora
Amazon price updated: 5 Settembre 2026 19:09

Questa scena, come molte altre, mostra come la lingua possa essere ponte e barriera allo stesso tempo, uno strumento di identità ma anche di distanza. Per Amélie, il giapponese rappresenta l’infanzia e il legame con il padre — una lingua che non parla più fluentemente, ma che conserva come un ricordo affettivo, quasi un’eredità. È proprio qui che ho sentito un’eco di “Una stanza per Momoko”: anche in quel romanzo la lingua diventa un ponte fragile tra identità e desiderio di adattamento. Come Momoko, anche Amélie vive il linguaggio come uno specchio di sé, un modo per ritrovare o reinventare la propria voce in contesti diversi.

Il legame col padre e la nostalgia del presente

Il rapporto col padre è un altro dei fili portanti del romanzo. Non è un legame semplice né lineare, ma profondamente umano. Rivisitando i luoghi condivisi con lui, Amélie ripercorre la sua giovinezza (un viaggio in particolare nell’estate del 1989) e gli equilibri fragili tra distanza e affetto. Kyoto diventa allora una città della memoria, un luogo del cuore e del rammarico.

C’è una dolcezza struggente in questo viaggio: l’autrice osserva il passato da lontano, con la consapevolezza di chi sa che il tempo non concede repliche. La nostalgia che prova non è solo verso ciò che è stato, ma anche verso ciò che sta vivendo — quella malinconia del presente che solo chi ama profondamente può comprendere. Una nostalgia che punge dritto al cuore.

A CHI CONSIGLIO “L’IMPOSSIBILE RITORNO”?

Per chi ama Amélie Nothomb, questo romanzo è imprescindibile. Ritroviamo la sua voce inconfondibile, capace di trasformare esperienze personali in riflessioni universali. “L’impossibile ritorno” parla di nostalgia, perdita, legami familiari e identità: temi che ci toccano, anche se in forme diverse, tutti.

Non lo consiglierei come primo approccio all’autrice: è un libro che acquista forza se letto dopo “Stupore e tremori” e “Primo sangue”, quasi fosse un terzo capitolo ideale. Ma è certamente una tappa essenziale per comprendere appieno il suo mondo narrativo.


Se “L’impossibile ritorno” ti ha incuriosito, puoi acquistarlo attraverso i link affiliati che trovi qui sotto — così sosterrai anche il nostro progetto:

"L'impossibile ritorno"
"L'impossibile ritorno"
14,45€ at Amazon.it 17,00€ at Libraccio.it
Amazon price updated: 5 Settembre 2026 19:09

Vuoi scoprire altri romanzi di Amélie Nothomb recensiti su Gamobu? Li trovi QUI.
Oppure esplora le altre recensioni pubblicate sui libri pubblicati da Voland QUI.

E tu? Hai mai letto Amélie Nothomb?
Quale dei suoi romanzi ti ha colpito di più — o quale consiglieresti a chi non l’ha ancora scoperta? O quale mi consiglieresti come prossima lettura?

Fammelo sapere nei commenti!

Questo post contiene link di affiliazione, e Gamobu potrebbe ottenere una piccola commissione senza ulteriori costi a tuo carico quando compri attraverso i nostri link. Con i tuoi acquisti ci aiuti a finanziare questo progetto.

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
amelie nothomb giappone l'impossibile ritorno letteratura belga letteratura contemporanea letteratura straniera lingua e identità nostalgia voland
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Ivan Dalla Massara
  • Website
  • Facebook
  • X (Twitter)
  • LinkedIn

Ha una laurea in Lingue e istituzioni economiche e giuridiche dell'Asia Orientale e un master in marketing. Ha sviluppato un interesse per il digital marketing e l'e-commerce. Dopo 10 anni a Londra e un nuovo passaporto blu, si trasferisce a Parigi a fine del 2021 per gestire a livello europeo due brand online per la multinazionale del lusso LVMH.

Login
guest

guest

0 Commenti
Most Voted
Newest Oldest
Articoli recenti
  • Recensione de “Il figlio dell’oligarca” di Patrick Radden Keefe
  • Recensione di “Una vita come tante” di Hanya Yanagihara
  • Recensione di “La stanza di Giovanni” di James Baldwin
  • Recensione di “La ragazzina” di Valeria Parrella
  • Recensione di “Il processo” di Franz Kafka
Commenti recenti
  • Andrea Bettoncelli su Recensione di “Il processo” di Franz Kafka
  • Cristina Lodovisi su Recensione di “Il processo” di Franz Kafka
  • claudio gard su Recensione di “Le otto montagne” di Paolo Cognetti
  • Andrea Bettoncelli su Recensione di “Di madre in figlia” di Concita De Gregorio
  • Manuela malmesi su Recensione di “Di madre in figlia” di Concita De Gregorio
Le recensioni più lette
Recensione de "Il figlio dell'oligarca" di Patrick Radden Keefe
Recensione di "Le sorelle in giallo" di Mieko Kawakami
Recensione di "Strane case" di Uketsu
Recensione di "La levatrice" di Bibbiana Cau
Letteratura giapponese contemporanea e classica: guida ai migliori libri e autori
Recensione di "Una casa di ferro e di vento" di Lorenzo Bonini e Paolo Valsecchi
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram

Esplora per tema

  • Letteratura Giapponese
  • Letteratura Coreana
  • Saghe Familiari
  • Libri Distopici

Esplora Contenuti

  • Recensioni
  • Consigli di Lettura

Informazioni

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Newsletter

La Newsletter di Gamobu

La tua iscrizione non può essere convalidata. Riprova!
Per confermare la tua iscrizione clicca il link nell'email che ti abbiamo inviato. Se non la ricevi, controlla lo spam!

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.

Gamobu.eu | © 2014 – 2026 | Privacy Policy.
  • In qualità di Affiliato Amazon, Feltrinelli, IBS e Libraccio, Gamobu riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

wpDiscuz
Caricamento commenti...
%d