Close Menu
  • Home
  • Recensioni
  • Consigli di lettura
    • Scrittori italiani
    • Scrittori coreani
    • Scrittori giapponesi
    • Romanzi Distopici
  • Premi letterari
    • Premio Strega
  • Chi siamo
  • Contatti
  • La Newsletter di Gamobu
Facebook X (Twitter) Instagram
Gamobu
Facebook Instagram Pinterest
  • Home
  • Recensioni
  • Consigli di lettura
    • Scrittori italiani
    • Scrittori coreani
    • Scrittori giapponesi
    • Romanzi Distopici
  • Premi letterari
    • Premio Strega
  • Chi siamo
  • Contatti
  • La Newsletter di Gamobu
Gamobu
Home»Recensioni»Recensione di “Tatà” di Valérie Perrin
Recensioni

Recensione di “Tatà” di Valérie Perrin

Andrea BettoncelliBy Andrea Bettoncelli8 Gennaio 2025Updated:20 Dicembre 2025Nessun commento6 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Immagini di copertina articoli Gamobu - Tatà di Valérie Perrin
Share
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

TITOLO: Tatà
AUTORE: Valérie Perrin
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2024
CASA EDITRICE: Edizioni E/O
GENERE: Narrativa

Direttamente da “Tatà”:

Spesso gli uomini vengono paragonati agli animali, per definirli si dice che si comportano come bestie, ma ti giuro che mai un animale eguaglierà certi uomini nell’orrore.

RIASSUNTO DELLA TRAMA DI “TATÀ“

Dal sito dell’editore:

Agnès non crede alle sue orecchie quando viene a sapere del decesso della zia. Non è possibile, la zia Colette è morta tre anni prima, riposa al cimitero di Gueugnon, c’è il suo nome sulla lapide… In quanto parente più prossima tocca ad Agnès andare a riconoscere il cadavere, e non c’è dubbio, si tratta proprio della zia Colette. Ma allora chi c’è nella sua tomba? E perché per tre anni Colette ha fatto credere a tutti di essere morta?

È l’inizio di un’indagine a ritroso nel tempo. Grazie a vecchi amici, testimonianze inaspettate e una misteriosa valigia piena di audiocassette, Agnès ricostruisce la storia di una famiglia, la sua, in cui il destino dei componenti è legato in maniera indissolubile a un circo degli orrori, all’unica sopravvissuta di una famiglia ebrea deportata e sterminata dai nazisti, alle vicende di un celebre pianista e a quelle di un assassino senza scrupoli, alle subdole manovre di un insospettabile pedofilo e al tifo sfegatato per la locale squadra di calcio, il FC Gueugnon.

COSA MI HA SPINTO A LEGGERE “TATÀ“?

Negli ultimi sei mesi ho riscoperto il piacere di immergermi nella letteratura francese, tanti anni dopo la mia ultima incursione in questo universo narrativo. Dopo aver letto “Bonjour tristesse” di Françoise Sagan e “Fratelli d’anima” di David Diop, mi sono avventurato nelle opere di Emmanuel Carrère. Un paio di recensioni sui suoi libri usciranno presto, quindi continuate a seguirci se anche voi siete fan di questo autore straordinario.

Durante le vacanze di Natale, “Tatà” di Valérie Perrin sembrava però seguirmi ovunque: lo trovavo in ogni libreria in cui mettevo piede. Pur non essendo il genere di romanzo che mi attirerebbe immediatamente, a forza di vedere quella copertina, ho finito per incuriosirmi. Non avendo mai letto nulla della Perrin, mi sono chiesto se anch’io, come tanti lettori italiani, sarei rimasto affascinato dalla sua scrittura. Alla fine, ho deciso di darle una possibilità.

COSA MI È PIACIUTO E COSA HO APPREZZATO MENO

UN ROMANZO CORPOSO MA IRRESISTIBILE

“Tatà” di Valérie Perrin è un libro imponente con le sue 900 pagine, ma questo non mi ha impedito di divorarlo in meno di due settimane. Non sono in generale un fan delle saghe familiari (nonostante ne abbia lette diverse), né conoscevo l’autrice, eppure ho trovato il romanzo avvincente e scorrevole.

Ciò che lo rende così accattivante è la ricchezza delle vicende intrecciate: ogni personaggio ha una storia personale dettagliata, e la Perrin ce la racconta con maestria attraverso flashback e testimonianze dirette o indirette. Questo approccio crea una profonda empatia con i protagonisti, senza mai risultare pesante o dispersivo. La Perrin dosa abilmente i dettagli, rivelandoli al momento giusto e senza sovraccaricare il lettore.

UN TRATTATO SUL CONCETTO DI FAMIGLIA

Man mano che i personaggi prendono vita, davanti ai nostri occhi si forma una complessa rete di legami familiari e sentimentali. “Tatà” diventa così un’esplorazione del concetto di famiglia in tutte le sue sfaccettature. Ci sono legami di sangue e legami elettivi, persone che assumono ruoli paterni, materni o fraterni nella vita di chi amano, senza che esista una relazione biologica.

La Perrin ci mostra come la famiglia non sia solo una questione di parentela, ma un mosaico di affetti, vicinanze e scelte. È un messaggio mai ostentato, che emerge con naturalezza dalla trama e tocca corde universali.

Immagini Gamobu negli articoli - Tatà di Valérie Perrin

Amazon.it Amazon.it
14,99€
Acquista ora
Libraccio.it Libraccio.it
21,00€
Acquista ora
Amazon price updated: 9 Settembre 2026 15:13

L’INDAGINE DI AGNÈS: CREDIBILE E COINVOLGENTE

Al centro della storia c’è Agnès, una regista di 38 anni che cerca di scoprire la verità sulla zia Colette, la “tatà” del titolo. La sua indagine è uno degli aspetti migliori del libro: non è mai forzata o irrealistica, ma si sviluppa attraverso contatti e una perseveranza tangibile.

Agnès non diventa improvvisamente una detective infallibile, ma rimane una donna con una vita complessa e mille difficoltà quotidiane. Questo approccio verosimile rende la sua ricerca ancora più coinvolgente. Perrin evita i cliché del genere investigativo e ci offre una protagonista determinata ma credibile, che affronta il passato con realismo e umanità.

IL FASCINO DEL MISTERO

Il mistero che avvolge l’indagine di Agnès è stato secondo me uno degli elementi più intriganti del romanzo. Tuttavia, ho trovato che il suo impatto sia attenuato da un finale meno incisivo di quanto ci si potrebbe aspettare. Pur mancando di un climax straordinario, la conclusione rispecchia comunque una coerenza realistica che si allinea al personaggio di Agnès, ritratta appunto come una “detective” credibile e umana.

Alcuni dettagli di questo mistero richiedono un pizzico di sospensione dell’incredulità, ma se si è disposti a seguirne il flusso, questi particolari finiscono per risultare secondari. Il valore del mistero sta più nel viaggio emotivo e personale che Agnès e la sua famiglia intraprendono che nella risoluzione stessa.

QUALCHE PERPLESSITÀ NARRATIVA

Non tutto, però, mi ha convinto in “Tatà”. Le storie d’amore, ad esempio, a volte risultano eccessivamente zuccherose. Un personaggio che decide di sposarsi con una ragazza appena conosciuta, con il plauso di tutti, mi ha fatto davvero storcere il naso. Questi momenti mi sono sembrati frettolosi e poco credibili, soprattutto in un romanzo che per il resto è così attento ai dettagli emotivi.

Un altro punto debole è la sottotrama del “pedofilo insospettabile”. Sebbene tratti un tema importante, ho trovato che fosse inserita in modo troppo esplicito e scollegato dal resto della storia. La rivelazione arriva in maniera brusca e poco naturale, senza il delicato equilibrio che caratterizza il resto del romanzo. Questa parte avrebbe potuto costituire un libro a sé, invece di essere integrata in una trama già ricca di temi e vicende.

A CHI RACCOMANDO “TATÀ“?

“Tatà” è un romanzo che affronta temi forti e complessi come la violenza domestica, i femminicidi, il razzismo, gli abusi su minori e l’uso di sostanze. Chiunque decida di intraprendere questa lettura deve essere consapevole che ci saranno pagine difficili da digerire.

Tuttavia, Valérie Perrin riesce a trattare queste tematiche con grande sensibilità e intelligenza, grazie a una scrittura che avvolge e cattura, mantenendo sempre il lettore coinvolto. Consiglio questo libro a chi ama le saghe familiari ben costruite, i romanzi gialli fuori dagli schemi e le storie che esplorano in profondità l’amicizia e i legami umani.


Se volete acquistare il libro, potete utilizzare i seguenti link.

Tatà
Tatà
14,99€ at Amazon.it 21,00€ at Libraccio.it
Amazon price updated: 9 Settembre 2026 15:13

E nel caso foste alla ricerca di nuovi libri da leggere quest’anno, date un occhio ai nostri consigli per l’acquisto.

Questo post contiene link di affiliazione, e Gamobu potrebbe ottenere una piccola commissione senza ulteriori costi a tuo carico quando compri attraverso i nostri link. Con i tuoi acquisti ci aiuti a finanziare questo progetto.

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
2024 amicizia donne protagoniste edizioni e/o francia genitori e figli letteratura femminile letteratura francese letteratura straniera libri libri di scrittori francesi libri di scrittrici francesi narrativa recensione libro recensioni saga familiare scrittori francesi scrittrici francesci sentimenti ed emozioni tatà valérie perrin
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Andrea Bettoncelli
  • Facebook
  • X (Twitter)
  • LinkedIn

Co-fondatore e caporedattore del sito, Andrea è laureato in Lingue e Istituzioni Economiche e Giuridiche dell'Asia Orientale presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, con un Master in Publishing ottenuto presso la London City University. Da 10 anni vive e lavora a Londra. La sua passione per le lingue e l'editoria è il motore dietro al suo contributo per Gamobu.

Login
guest

guest

0 Commenti
Most Voted
Newest Oldest
Articoli recenti
  • Recensione de “Il figlio dell’oligarca” di Patrick Radden Keefe
  • Recensione di “Una vita come tante” di Hanya Yanagihara
  • Recensione di “La stanza di Giovanni” di James Baldwin
  • Recensione di “La ragazzina” di Valeria Parrella
  • Recensione di “Il processo” di Franz Kafka
Commenti recenti
  • Andrea Bettoncelli su Recensione di “Il processo” di Franz Kafka
  • Cristina Lodovisi su Recensione di “Il processo” di Franz Kafka
  • claudio gard su Recensione di “Le otto montagne” di Paolo Cognetti
  • Andrea Bettoncelli su Recensione di “Di madre in figlia” di Concita De Gregorio
  • Manuela malmesi su Recensione di “Di madre in figlia” di Concita De Gregorio
Le recensioni più lette
Recensione di "Strane case" di Uketsu
Recensione de "Il figlio dell'oligarca" di Patrick Radden Keefe
Letteratura giapponese contemporanea e classica: guida ai migliori libri e autori
10 libri sotto le 200 pagine da leggere per chi non ha tempo
Recensione di "Il libro delle ore perdute" di Hayley Gelfuso
Recensione di "Water Moon" di Samantha Sotto Yambao
Facebook X (Twitter) Pinterest Instagram

Esplora per tema

  • Letteratura Giapponese
  • Letteratura Coreana
  • Saghe Familiari
  • Libri Distopici

Esplora Contenuti

  • Recensioni
  • Consigli di Lettura

Informazioni

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Newsletter

La Newsletter di Gamobu

La tua iscrizione non può essere convalidata. Riprova!
Per confermare la tua iscrizione clicca il link nell'email che ti abbiamo inviato. Se non la ricevi, controlla lo spam!

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.

Gamobu.eu | © 2014 – 2026 | Privacy Policy.
  • In qualità di Affiliato Amazon, Feltrinelli, IBS e Libraccio, Gamobu riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

wpDiscuz
Caricamento commenti...
%d