TITOLO: Tokyo Decibel
AUTORE: Hitonari Tsuji
TRADUTTORE: Asuka Ozumi
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2023 in Italia, 2017 in Giappone
CASA EDITRICE: Rizzoli
PAGINE: 208
GENERE: Narrativa
DISPONIBILE SU: Amazon | Feltrinelli
Direttamente da “Tokyo Decibel”:
Il traffico naturale è indolenza priva di significato. Somiglia a me in questo momento. Siamo identici, anche io vivo senza capire per quale ragione il flusso, a un certo punto, si sia fermato. Seguo solo il culo di quello che ho davanti. La rabbia mi fa venire voglia di fuggire, premere a fondo l’acceleratore e invece sopporto, continuo ad alternare acceleratore e freno in modo nevrotico, nonostante stia per venirmi un crampo al polpaccio.
RIASSUNTO DELLA TRAMA DI “TOKYO DECIBEL”
Siamo a Tokyo, metà degli anni ’90. Arata, prossimo ai 30 anni, lavora per il suo distretto misurando i livelli del rumore della città. Un lavoro perfetto per un ragazzo schivo come lui, che preferisce la musica Rock al contatto umano. Ma tutto cambia quando il canto di un gallo lo raggiunge mentre lavora nella circonvallazione più rumorosa. Sorpreso dal suono, Arata ne raggiunge la sorgente dopo che i cittadini dell’area se ne sono lamentati.
Ma mentre per molti il canto del gallo risulta un rumore fastidioso, per Arata è un’epifania. Il protagonista infatti decide di creare una mappa dei suoni della città. Inizia così a prestare attenzione ai suoni e a collezionarli. Traccia il tragitto del suono per capire fino a dove si può sentire. E nel frastuono della città, ritrova suoni naturali e dimenticati.
Durante le sue registrazioni, Arata ritrova un vecchio amico, e un passo dopo l’altro lo porta a far naufragare la sua sua relazione con la sua ragazza Fumi. Un protagonista che nella sua ricerca dei suoni di Tokyo, si perde e si ritrova, ma che lascia i personaggi soli e confusi.
COSA MI HA SPINTO A LEGGERE “TOKYO DECIBEL”?
Non avevo mai letto niente di Hitonari Tsuji, ma avevo sentito parlare del suo libro più conosciuto “Uova”. Ma essendo io curioso di opere magari meno popolari, ho scelto “Tokyo Decibel”.
Leggendo poi la sinossi del libro mi sono convinto. Arata è circondato dal caos acustico di Tokyo. I suoni si sovrappongono, si mescolano, e riempiono la testa. Un libro che è tutto incentrato su questo. Sulla ricerca dei suoni, da quelli più potenti a quelli meno percettibili, passando per quelli privati (perché ad un certo punto del racconto, i personaggi ascoltano conversazioni private di altri).
E la cosa che mi aveva incuriosito di più era quest’idea della “Mappa dei suoni” che Arata vuole disegnare. Mi sono domandato come si possa disegnare qualcosa che non si vede. Non c’era più dubbio che dovevo leggere il libro per scoprirlo.
COSA MI È PIACIUTO E COSA NON MI È PIACIUTO
Sicuramente il punto focale del libro sono i suoni e i rumori, e non mi era mai capitato di leggere un racconto completamente centrato su di essi. Scoprire una città attraverso il suo frastuono, ma anche fermarsi ad ascoltare suoni più deboli che richiedono un ascolto attivo, è stata un’esperienza completamente nuova. Riscoprire una delle città che più amo al mondo attraverso i suoi suoni è stata un rivivere il mio tempo trascorso a Tokyo. Non capita tutti i giorni di doversi immaginare i suoni in un libro, e per questo l’ho davvero amato.
Inoltre, questo ascoltare esterno dei suoni porta inevitabilmente i nostri personaggi ad iniziare un percorso di ascolto interiore. Arata stesso inizia ad interrogarsi sulla sua vita e sulle sue relazioni, così come sul suo carattere e le esperienze passate. Un vero proprio viaggio interiore fatto di musica hard rock (il genere musicale prediletto da Arata) e di domande esistenziali. Il suono esteriore porta ad un soliloquio interiore che porta alla comprensione del sé più profondo.
Questo percorso di ascolto è anche incentivato e motivato dalle relazioni tra personaggi. Arata si interroga sul valore della relazione con la sua ragazza, e come per lei la relazione tra loro ha un significato molto diverso. Due personaggi, la stessa relazione ma vissuta in modo completamente differente. E infatti la loro interazione è sicuramente un elemento aggiuntivo e determinante all’evoluzione del racconto e dei personaggi stessi.
LA COPERTINA COME RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEI MESSAGGI DEL TESTO
Un altro elemento che ho davvero ho apprezzato è la copertina. Ogni tanto parlo anche di loro perché secondo me alcune sono veramente davvero ben pensate. Proprio come nel caso di “Tokyo Decibel”. Infatti la malinconia, la solitudine evocate dalla pioggia e dal ciclista al centro sono però controbilanciate dal senso di speranza che viene dalla luminosità. Ho trovato questo molto allineato con il significato del libro.
Ci sono però un paio di punti che mi hanno fatto meno piacere mentre leggevo il testo. Alcuni passaggi infatti sono superflui allo scorrimento della storia e tendono a rallentarla. Così come alcuni cambi di scena sono talmente repentini che ho dovuto rileggere le pagine un paio di volte per essere sicuro di non essermi perso qualcosa di essenziale.
Nel complesso devo dire che il libro è molto scorrevole e si finisce in qualche ora di lettura, lasciandoci comunque la possibilità di riflettere sui suoi contenuti.

A CHI RACCOMANDO “TOKYO DECIBEL”?
Consiglio di iniziare con autori giapponesi un po’ meno criptici se è la prima volta che si acquista un libro di uno scrittore del paese del Sol Levante.
Per esempio Toshikazu Kawaguchi e la sua serie dei libri sulla caffetteria più misteriosa del Giappone (potete trovare la Recensione del “Finché il caffé è caldo” o una più generale “Recensione dei libri di Toshikazu Kawaguchi”), dove il linguaggio e i messaggi dei suoi testi sono più chiari.
Michiko Aoyama e Satoshi Yagisawa sono altre ottime opzioni, e potete trovare un elenco più completo nei nostri consigli di lettura “Libri di scrittori giapponesi da leggere: i romanzi contemporanei più amati in Italia“.
Ma tornando a chi consigliare questo libro: se cercate un racconto diverso che vi faccia riscoprire la lettura attraverso suoni e rumori allora questo fa per voi. Una storia che intreccia personaggi e le loro evoluzioni in maniera molto diretta, lasciando però spazio al lettore di porsi domande e cercarne le risposte.
Se questa recensione vi è piaciuta o avete qualche commento da aggiungere, usate pure il box commenti qui sotto. Se invece volete acquistare il libro, potete utilizzare i seguenti link: AMAZON, FELTRINELLI, IBS e il LIBRACCIO.

