TITOLO: Tokyo Express
AUTORE: Matsumoto Seicho
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1958 in Giappone, 2018 in Italia
CASA EDITRICE: Adelphi
GENERE: Narrativa; Romanzo giallo
Direttamente da “Tokyo Express”:
Le persone tendono ad agire sulla base di idee preconcette, a passare oltre dando troppe cose per scontate. E questo è pericoloso.
RIASSUNTO DELLA TRAMA DI “TOKYO EXPRESS”
COSA MI HA SPINTO A LEGGERE “TOKYO EXPRESS“?
Sia io che Ivan condividiamo una passione profonda per gli scrittori giapponesi. Ogni volta che incappiamo in un nuovo titolo intrigante proveniente dal Sol Levante, non resistiamo alla tentazione di aggiungerlo alla nostra libreria.
Tra le letture più memorabili di quest’anno c’è senza dubbio “Butter” di Asako Yuzuki, ma se dovessi eleggere il mio preferito, credo che “I delitti della casa decagonale” di Ayatsuji Yukito vincerebbe a mani basse. C’è qualcosa di irresistibile nei gialli ben costruiti, dove l’autore orchestra con precisione un crimine apparentemente perfetto, e io adoro lasciarmi trascinare in queste trame.
E così, quando ho iniziato a sentire la mancanza del brivido di I delitti della casa decagonale, il momento era giusto per mettere finalmente le mani su “Tokyo Express”, un libro che mi aveva incuriosito da tempo ogni volta che lo notavo in libreria.
COSA MI È PIACIUTO E COSA MI È PIACIUTO MENO
“Tokyo Express” è un romanzo giallo con una struttura lineare e un’indagine metodica, condotta seguendo una logica rigorosa. Matsumoto adotta un ritmo lento, ma estremamente ricco di dettagli: ciò contribuisce ad aumentare la tensione man mano che la storia avanza. Anche se sembra di avere tutti i pezzi del puzzle davanti a noi, è difficile riuscire a metterli insieme nel modo corretto.
Il crimine all’apparenza semplice – una morte sospettata come suicidio – si rivela molto più complesso con il progredire dell’inchiesta. Si parte da un caso che sembra banale, ma con l’accumularsi di dettagli, la situazione diventa sempre più intricata.
LA VITA QUOTIDIANA IN “TOKYO EXPRESS”
I dettagli sono il vero fulcro del romanzo. Uno degli aspetti più distintivi di “Tokyo Express” è l’attenzione agli elementi apparentemente banali, come gli orari dei treni e gli spostamenti. Questi piccoli dettagli, che sembrano insignificanti, diventano fondamentali per lo sviluppo della trama, dimostrando l’abilità di Matsumoto nel costruire un mistero intricato e preciso.
Ho trovato questo aspetto particolarmente affascinante, poiché la quotidianità non è solo funzionale alla trama, ma offre anche uno spaccato realistico della società giapponese del dopoguerra, rendendo l’ambientazione del romanzo molto immersiva.
Inoltre, i temi sociali ricoprono un ruolo centrale in “Tokyo Express”. Matsumoto esplora questioni come le disuguaglianze di classe e le dinamiche di potere. I personaggi principali, sia l’ispettore che le vittime, provengono da contesti sociali differenti, e questo influenza le loro decisioni e le pressioni che subiscono. L’autore utilizza così il romanzo non solo per narrare un caso poliziesco, ma anche per sollevare interrogativi morali ed etici profondi.

INIZIO E FINE COSÌ COSÌ, TUTTO IL RESTO OTTIMO
Ci sono due aspetti che mi hanno convinto meno: l’inizio e la fine. Già alla fine del primo capitolo avevo intuito gran parte del mistero, anche se non conoscevo ancora esattamente il modo in cui il crimine era stato orchestrato. Tuttavia, non considero questo un vero difetto del romanzo. “Tokyo Express” è un’opera estremamente influente e popolare in Giappone, spesso usata come modello per molti gialli successivi. Probabilmente, la mia esperienza è stata influenzata dal fatto che molti romanzi contemporanei seguono schemi simili.
Il finale, invece, mi ha lasciato qualche perplessità. In un libro che affronta temi sociali complessi, mi aspettavo una conclusione meno scontata. Senza rivelare troppo, posso solo dire che mi è sembrato un po’ come scivolare su una buccia di banana proprio all’ultimo. Tuttavia, lascio ai lettori la possibilità di valutare da soli, perché potrebbe trattarsi di una questione di gusto personale.
A CHI RACCOMANDO “TOKYO EXPRESS”?
Raccomando “Tokyo Express” a tutti gli appassionati di gialli, specialmente a chi apprezza trame ben congegnate e ricche di dettagli. Matsumoto riesce a comprimere, in una storia relativamente breve, un intrigante caso di cronaca nera arricchito da pungenti critiche sociali.
Se avete amato romanzi come “I delitti della casa decagonale“, non lasciatevi sfuggire “Tokyo Express”. Questo libro, infatti, unisce un’intensa tensione investigativa a una riflessione acuta sulla società giapponese del tempo.
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