TITOLO: Il Castagno dei cento cavalli
AUTORE: Cristina Cassar Scalia
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2024
CASA EDITRICE: Einaudi
GENERE: Giallo
Direttamente da “Il Castagno dei cento cavalli”:
Non c’era iattura peggiore di un omicidio senza nome.
RIASSUNTO DELLA TRAMA DI “IL CASTAGNO DEI CENTO CAVALLI”
Un cadavere orribilmente mutilato viene ritrovato ai piedi del Castagno dei cento cavalli, albero millenario situato alle pendici dell’Etna. Le due guardie forestali che fanno la macabra scoperta rimangono sconvolte dalla brutalità della scena: la donna è stata sottoposta a una violenza tale da far pensare a un vero e proprio accanimento.
Sul luogo del delitto giunge Vanina Guarrasi, vicequestore della Mobile di Catania, accompagnata dalla sorella Costanza. Fin dall’inizio, l’indagine si presenta complessa: gli indizi sono scarsi e un incendio che ha colpito la zona dietro il Castagno complica ulteriormente le ricerche. Tuttavia, Vanina è determinata, e con l’aiuto del suo fidato gruppo di colleghi, si mette sulla strada giusta per risolvere il caso.
COSA MI HA SPINTO A LEGGERE “IL CASTAGNO DEI CENTO CAVALLI“?
Dopo aver sentito parlare molto di Cristina Cassar Scalia e della sua serie “Le indagini del vicequestore Vanina Guarrasi”, ho finalmente avuto l’occasione di sperimentare una delle sue storie. In modo un po’ anacronistico, ho scelto di iniziare dall’ultimo capitolo della saga, ovvero “Il castagno dei cento cavalli”. Il titolo mi aveva subito incuriosito, ed è stato interessante scoprire che si riferisse a un albero reale situato nel catanese. Non solo, si tratterebbe del più antico albero d’Europa!
Un altro motivo che mi ha spinto ad acquistare questo libro è la mia passione per i romanzi gialli. I miei preferiti sono quelli giapponesi, in particolare quelli di Seicho Matsumoto e Yukito Ayatsuji. Tuttavia, quando mi accorgo di avere tra i miei ‘preferiti’ solo scrittori stranieri, cerco di fare un passo indietro ed esplorare il mercato italiano, che ha sempre molto da offrire. L’ultimo giallo italiano che avevo letto, “Tutti i particolari in cronaca” di Antonio Manzini, non mi aveva entusiasmato, quindi ho iniziato “Il castagno dei cento cavalli” con grandi speranze.
COSA MI È PIACIUTO E COSA NON MI È PIACIUTO
Per essere il primo libro che leggo di questa serie, l’ho trovato molto accessibile. Uno dei punti di forza è sicuramente il vasto cast di personaggi, tutti ben dettagliati e unici. Nonostante non avessi familiarità con loro, non mi sono mai sentito disorientato. Le descrizioni di Cristina Cassar Scalia sono così efficaci che mi sono subito sentito accolto in un universo già consolidato, fatto di relazioni costruite nel tempo. Mi sono affezionato subito non solo a Vanina, ma anche a Cocò, Patanè e tutti gli altri.
Il delitto in sé è raccapricciante, ma proprio per questo intrinsecamente affascinante. Chi si nasconde dietro l’efferato omicidio di questa donna misteriosa? Seguire Vanina mentre avanza e arretra nella risoluzione del mistero è un’esperienza gratificante e mai stressante. Questo è un aspetto che mi ha sorpreso: pur trattandosi di un giallo, non ho mai percepito quella sensazione di urgenza o pericolo che spesso caratterizza il genere. Inizialmente pensavo che questo fosse un punto debole, ma col passare delle pagine ho cambiato idea. Leggere un giallo senza dover sudare freddo o temere per l’incolumità dei personaggi è una ventata di aria fresca rispetto a titoli simili. C’è qualcosa di quotidiano nel modo in cui Vanina affronta il suo lavoro, che mi ha trasmesso tranquillità e fiducia nelle sue capacità.

Una delle cose che ho maggiormente apprezzato in questo romanzo è il legame tra crimini e cucina, un tema che ho già affrontato nella recensione di “Butter” di Asako Yuzuki. Lì, il cibo è utilizzato dai personaggi come strumento di potere o comunione. Nel caso di Cristina Cassar Scalia, il cibo rappresenta più quest’ultimo aspetto: Vanina, infatti, ama mangiare, soprattutto in buona compagnia. Mi è piaciuto il fatto che non si trattasse necessariamente di piatti gourmet, ma ogni pasto descritto sembrava perfetto per l’occasione. Così, un pranzo per strada si trasforma nell’occasione per gustare i panini dell’Autogrill, mentre dopo una lunga giornata di lavoro, una pizza d’asporto è la scelta ideale. Questi piccoli dettagli aiutano a immergersi nelle atmosfere della storia. Sembra semplice, ma non lo è affatto.
Ho avuto il piacere di ascoltare l’audiolibro narrato da Chiara Anicito, e devo dire che è stata un’esperienza molto piacevole. Sono rimasto colpito dalla capacità della narratrice di trasmettere un senso di tranquillità, nonostante i temi spesso cruenti. Chiara Anicito è bravissima nel passare da un accento all’altro, evitando stereotipi e donando a ciascun personaggio un tono distintivo. L’unica nota costruttiva riguarda l’accento bresciano del personaggio di Marta! Essendo io stesso di Brescia, probabilmente sono più sensibile di altri ascoltatori, ma penso che tra tutti gli accenti usati in questa storia, quello bresciano fosse il meno efficace. Questo non mi ha comunque impedito di godermi pienamente l’ascolto di un romanzo che è stato narrato davvero in modo eccellente.
Se volete ascoltare l’audiobook come ho fatto io, lo trovate QUI.
A CHI RACCOMANDO “IL CASTAGNO DEI CENTO CAVALLI“?
Per i neofiti del romanzo giallo made in Italy, spero che questa recensione de “Il Castagno dei cento cavalli” possa convincervi a dare una possibilità a questo genere. Pur essendo l’ottavo libro della serie, questo è un ottimo punto di ingresso per conoscere il mondo esuberante e accogliente di Vanina Guarrasi.
Per gli amanti del genere invece, preparatevi a godervi un delitto macabro dove gli indizi sono pochi e nascosti bene. Per fortuna non sarete soli a cercare di risolvere questo mistero.
Se questa recensione vi è piaciuta o avete qualche commento da aggiungere, usate pure il box commenti qui sotto. Se invece volete acquistare il libro, potete utilizzare i seguenti link: AMAZON, FELTRINELLI, IBS oppure su IL LIBRACCIO.
Conoscete già il nostro Club del Libro 2024? Se siete alla ricerca di nuovi libri da leggere quest’anno, date un occhio ai nostri consigli per l’acquisto.

